Le piccole e medie imprese e i laboratori. Ricerca, qualità, sicurezza: strategie per il futuro. Modena 7 maggio 2011 Convegno organizzato da Confapipmi Modena e da A.B.E.R. (Associazione Biologi Emilia Romagna).
Sabato 7 maggio 2011 presso l’Auditorium Confapi pmi Modena Via P.P.Pasolini , 15 – Modena si è tenuto il Convegno “ Le piccole e medie imprese e i laboratori. Ricerca, qualità, sicurezza: strategie per il futuro” organizzato da Confapipmi Modena e da A.B.E.R. (Associazione Biologi Emilia Romagna).
Qualificato il pubblico presente rappresentato soprattutto da Piccoli Laboratori. Per ALA erano presenti il Presidente e il consigliere dr. Fernando Bertoni.
Sono stati trattati la legislazione relativa all’autocontrollo HACCP e alcuni aspetti burocratici della regione ER con riferimento al Regolamento CE 882/2004, all’art.40 della Legge 7 luglio 2009, n. 88, all’accordo della Conferenza Stato Regioni dell’08 luglio 2010 e alla Deliberazione della Giunta Regionale 28 marzo 2011 N.386.
I Laboratori presenti hanno sottolineato la gravosità dei costi dell’accreditamento e quindi la necessità che non sia consentito che i laboratori possano rimanere inseriti negli elenchi regionali per tempi che vanno oltre i 18 mesi senza aver conseguito l’accreditamento; hanno inoltre lamentato che determinati laboratori vendano le analisi a prezzi nettamente inferiori a quelli di riferimento del mercato, con leciti dubbi sulla reale qualità delle analisi.
I relatori hanno sottolineato i grandi mutamenti degli scenari nazionale ed internazionale dovuti alla globalizzazione: non si può più affermare che “piccolo è bello”, ma, se si vuole sopravvivere e continuare a svilupparsi, occorre che tutte le realtà trovino forme di aggregazione. In particolare la Dr.ssa Ariotti ha citato a esempio l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio” http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_031042_61%20CSR.pdf nel quale, considerato che “L’aumento della tipologia e complessità dei test di laboratorio e dei requisiti richiesti per l’accreditamento …… rende necessario il superamento della frammentazione per garantire la qualità delle prestazioni.” si prevede la “creazione di reti e di network di strutture, pubbliche e private”.
La Dott.ssa Palma Costi ha sottolineato la sua particolare attenzione, e quella della Regione, alla realtà dei piccoli laboratori, citando anche l’indagine svolta negli anni scorsi.
Il Presidente di ALA ha richiamato alcuni dei temi emersi e sviluppato altri, illustrando il ruolo di ALA nel contesto nazionale dei Laboratori Accreditati:
- Valorizzazione dell’accreditamento ISO 17025. Purtroppo esiste una quota consistente di Laboratori che sono solo certificati ISO9000 ma non hanno alcun accreditamento e il mercato, ma anche gli Organismi di certificazione, spesso non tengono conto della differenza. Vengono ancora emanate Leggi o disposizioni che ritengono sufficiente la dichiarazione di operare secondo le ISO 17025, vanificando in questo modo l’istituto e il valore dell’accreditamento. ALA nei prossimi mesi prenderà una iniziativa volta a fissare una lista di prezzi base per le analisi, a cui si possa fare riferimento nelle gare e in qualunque circostanza il mercato voglia avere un metro per valutare la congruità del prezzo e della qualità del servizio offerto.
- Aggregazione delle imprese. ALA ritiene che, per fare aggregazione o creare reti di imprese, sia anzitutto necessario conoscersi, avere un luogo all’interno del quale poter dialogare, confrontarsi sulle varie problematiche. ALA ritiene di essere questo luogo e di offrire ai Laboratori varie opportunità, incluso quella di ususfruire di vantaggiose convenzioni e di rimanere informati su vari aspetti (legislativi, normativi, opportunità di agevolazioni finanziarie ecc.).
- Connotazione della attività dei Laboratori di analisi industriali. E’ un tema emerso più volte nel corso del Convegno e del dibattito. E’ stato affermato che i Laboratori fanno attività di impresa, ma quali sono le implicazioni pratiche anche a livello burocratico ? ad esempio, perchè nelle classificazioni d’uso in Emilia Romagna (ma non solo in ER) esistono differenze così rilevanti sotto il profilo della possibilità di insediamento ? alcuni comuni ci classificano come terziario direzionale, esigendo in questo modo oneri esorbitanti e iniqui, che penalizzano lo sviluppo di tutto il tessuto legato alla nostra attività. Altri comuni ci classificano all’interno del produttivo. Al riguardo la Dr.ssa Palmi Costa si è impegnata ad una verifica di quale sia la situazione effettiva e di quali soluzioni si possano adottare.
- Incentivi economici. Le nostre aziende svolgono un lavoro di controllo della qualità dei prodotti, dell’ambiente, in molti casi supportano l’innovazione e lo sviluppo delle altre aziende. Non capiamo perché da 3 anni sono stati tolti gli ammortamenti anticipati e non si sia ancora approvato un provvedimento sostitutivo. Con l’abolizione degli ammortamenti anticipati, ai pochi che pagano le tasse è messo un notevole freno allo sviluppo e alla voglia di fare impresa, specialmente laddove l’evoluzione tecnologica è molto rapida. Il ripristino degli ammortamenti anticipati, sarebbe un incentivo naturale molto semplice e trasparente per chi lavora onestamente e non ha conti in rosso o perdite, che vengono poi inevitabilmente scaricate sul sistema. In merito la Dr.ssa Palmi Costa ha espresso il parere che la questione potrebbe essere esaminata dalla Conferenza Stato Regioni.
- Qualità e Sistemi amministrativi. La qualità è un aspetto vincente per la nostra economia occidentale, ma affinchè possa competere con le altre economie meno basate sulla qualità, è necessario e imprescindibile che si proceda con la massima convinzione e celerità sulla via dello snellimento, della trasparenza e della eliminazione di ogni doppione o ridondanza burocratica.
Relazioni
- Dott. Michele Fioraio – Responsabile Area Tutela e Sviluppo di Confapi pmi Modena sul tema generale del convegno.
- Dott.ssa Palma Costi – Consigliera della Regione Emilia Romagna, Vice Presidente II Commissione Politiche Economiche, Componente IV Commissione Assembleare Politiche per la salute e Politiche sociali sul tema “Piccole e Medie Imprese: Innovazione e Qualità”
- Dott. Elio Licata – Responsabile Servizio Veterinario e Igiene degli alimenti della Regione Emilia Romagna sul tema “I Laboratori di prova e Piccole e Medie Imprese che operano nella sicurezza alimentare: la regolamentazione regionale”
- Dott.ssa Silvia Tramontin – Dipartimento Laboratori di Prova per la sicurezza degli alimenti – ACCREDIA “L’aggiornamento del Sistema Nazionale dell’Accreditamento dei Laboratori”
- Dott. Luciano Cavedoni – Presidente Nazionale Confapi Sanità “Confapi Sanità sul territorio nazionale”
- Dott.ssa Silvia Ariotti – Presidente Associazione Biologi Emilia Romagna “I Professionisti ed i Laboratori di analisi come partners strategici delle Piccole e Medie Imprese e a sostegno del benessere e della salute del cittadino. Recenti disposizioni normative in materia di laboratori.”
- Dott.ssa Maria Grazia Folloni “Valorizzazione delle Imprese agro-alimentari: aspetti di tutela della Qualità e Sicurezza alimentare “
- Dott. Antonio Accorsi “Le Aziende sanitarie e socio- sanitarie: il rischio Legionella, tema emergente in ambito di sicurezza del lavoro (D. Lgs.81/2008)”
- Dott.ssa Rossana Bellucci “Le Attività del laboratorio a tutela della sicurezza dei lavoratori e della compatibilità ambientale delle produzioni”
Il Presidente ALA
Ing.Giovanni Bassini
