Le piccole e medie imprese e i laboratori.

15/06/2011
By ala_admin

Le piccole e medie imprese e i laboratori. Ricerca, qualità, sicurezza: strategie per il futuro. Modena 7 maggio 2011 Convegno organizzato da Confapipmi Modena e da A.B.E.R. (Associazione Biologi Emilia Romagna).

 

Sabato 7 maggio 2011 presso l’Auditorium Confapi pmi Modena Via P.P.Pasolini , 15 – Modena si è tenuto il Convegno “ Le piccole e medie imprese e i laboratori. Ricerca, qualità, sicurezza: strategie per il futuroorganizzato da Confapipmi Modena e da A.B.E.R. (Associazione Biologi Emilia Romagna).

Qualificato il pubblico presente rappresentato soprattutto da Piccoli Laboratori. Per ALA erano presenti il Presidente e il consigliere dr. Fernando Bertoni.

Sono stati trattati la legislazione relativa all’autocontrollo HACCP e alcuni aspetti burocratici della regione ER con riferimento al Regolamento CE 882/2004, all’art.40 della Legge 7 luglio 2009, n. 88, all’accordo della Conferenza Stato Regioni dell’08 luglio 2010 e alla Deliberazione della Giunta Regionale 28 marzo 2011 N.386.

I Laboratori presenti hanno sottolineato la gravosità dei costi dell’accreditamento e quindi la necessità che non sia consentito che i laboratori possano rimanere inseriti negli elenchi regionali per tempi che vanno oltre i 18 mesi senza aver conseguito l’accreditamento; hanno inoltre lamentato che determinati laboratori vendano le analisi a prezzi nettamente inferiori a quelli di riferimento del mercato, con leciti dubbi sulla reale qualità delle analisi.

I relatori hanno sottolineato i grandi mutamenti degli scenari nazionale ed internazionale dovuti alla globalizzazione: non si può più affermare  che “piccolo è bello”, ma, se si vuole sopravvivere e continuare a svilupparsi, occorre che tutte le realtà trovino forme di aggregazione. In particolare la Dr.ssa Ariotti ha citato a esempio l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio”  http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_031042_61%20CSR.pdf nel quale, considerato che “L’aumento della tipologia e complessità dei test di laboratorio e dei requisiti richiesti per l’accreditamento …… rende necessario il superamento della frammentazione per garantire la qualità delle prestazioni.”  si prevede la “creazione di reti e di network di strutture, pubbliche e private”.

 

La Dott.ssa Palma Costi ha sottolineato la sua particolare attenzione, e quella della Regione, alla realtà dei piccoli laboratori, citando anche l’indagine svolta negli anni scorsi.

 

Il Presidente di ALA ha richiamato alcuni dei temi emersi e sviluppato altri, illustrando il ruolo di  ALA nel contesto nazionale dei Laboratori Accreditati:

  1. Valorizzazione dell’accreditamento ISO 17025. Purtroppo esiste una quota consistente di Laboratori che sono solo certificati ISO9000 ma non hanno alcun accreditamento e il mercato, ma anche gli Organismi di certificazione, spesso non tengono conto della differenza. Vengono ancora emanate Leggi o disposizioni che ritengono sufficiente la dichiarazione di operare secondo le ISO 17025, vanificando in questo modo l’istituto e il valore dell’accreditamento. ALA nei prossimi mesi prenderà una iniziativa volta a fissare una lista di prezzi base per le analisi, a cui si possa fare riferimento nelle gare e in qualunque circostanza il mercato voglia avere un metro per valutare la congruità del prezzo e della qualità del servizio offerto.
  2. Aggregazione delle imprese. ALA ritiene che, per fare aggregazione o creare reti di imprese, sia anzitutto necessario conoscersi, avere un luogo all’interno del quale poter dialogare, confrontarsi sulle varie problematiche. ALA ritiene di essere questo luogo e di offrire ai Laboratori varie opportunità, incluso quella di ususfruire di vantaggiose convenzioni e di rimanere informati su vari aspetti (legislativi, normativi, opportunità di agevolazioni finanziarie ecc.).
  3. Connotazione della attività dei Laboratori di analisi industriali. E’ un tema emerso più volte nel corso del Convegno e del dibattito. E’ stato affermato che i Laboratori fanno attività di impresa, ma quali sono le implicazioni pratiche anche a livello burocratico ? ad esempio, perchè nelle classificazioni d’uso in Emilia Romagna (ma non solo in ER) esistono differenze così rilevanti sotto il profilo della possibilità di insediamento ? alcuni comuni ci classificano come terziario direzionale, esigendo in questo modo oneri esorbitanti e iniqui, che penalizzano lo sviluppo di tutto il tessuto legato alla nostra attività. Altri comuni ci classificano all’interno del produttivo. Al riguardo la Dr.ssa Palmi Costa si è impegnata ad una verifica di quale sia la situazione effettiva e di quali soluzioni si possano adottare.
  4. Incentivi economici. Le nostre aziende svolgono un lavoro di controllo della qualità dei prodotti, dell’ambiente, in molti casi supportano l’innovazione e lo sviluppo delle altre aziende. Non capiamo perché da 3 anni sono stati tolti gli ammortamenti anticipati e non si sia ancora approvato un provvedimento sostitutivo. Con l’abolizione degli ammortamenti anticipati, ai pochi che pagano le tasse è messo un notevole freno allo sviluppo e alla voglia di fare impresa, specialmente laddove l’evoluzione tecnologica è molto rapida. Il ripristino degli ammortamenti anticipati, sarebbe un incentivo naturale molto semplice e trasparente per chi lavora onestamente e non ha conti in rosso o perdite, che vengono poi inevitabilmente scaricate sul sistema. In merito la Dr.ssa Palmi Costa ha espresso il parere che la questione potrebbe essere esaminata dalla Conferenza Stato Regioni.
  5. Qualità e Sistemi amministrativi. La qualità è un aspetto vincente per la nostra economia occidentale, ma affinchè possa competere con le altre economie meno basate sulla qualità, è necessario e imprescindibile che si proceda con la massima convinzione e celerità sulla via dello snellimento, della trasparenza e della eliminazione di ogni doppione o ridondanza burocratica.

 

Relazioni

  • Dott. Michele Fioraio – Responsabile Area Tutela e Sviluppo di Confapi pmi Modena sul tema generale del convegno.
  • Dott.ssa Palma Costi – Consigliera della Regione Emilia Romagna, Vice Presidente II Commissione Politiche Economiche, Componente IV Commissione Assembleare Politiche per la salute e Politiche sociali sul tema “Piccole e Medie Imprese: Innovazione e Qualità”
  • Dott. Elio Licata – Responsabile Servizio Veterinario e Igiene degli alimenti della Regione Emilia Romagna sul tema “I Laboratori di prova e Piccole e Medie Imprese che operano nella sicurezza alimentare: la regolamentazione regionale”
  • Dott.ssa Silvia Tramontin – Dipartimento Laboratori di Prova per la sicurezza degli alimenti – ACCREDIA  “L’aggiornamento del Sistema Nazionale dell’Accreditamento dei Laboratori”
  • Dott. Luciano Cavedoni – Presidente Nazionale Confapi Sanità “Confapi Sanità sul territorio nazionale”
  • Dott.ssa Silvia Ariotti – Presidente Associazione Biologi Emilia Romagna    “I Professionisti ed i Laboratori di analisi come partners strategici delle Piccole e Medie Imprese e a sostegno del benessere e della salute del cittadino. Recenti disposizioni normative in materia di laboratori.”
  • Dott.ssa Maria Grazia Folloni “Valorizzazione delle Imprese agro-alimentari: aspetti di tutela della Qualità e Sicurezza alimentare “
  • Dott. Antonio Accorsi  “Le Aziende sanitarie e socio- sanitarie: il rischio Legionella, tema emergente in ambito di sicurezza del lavoro (D. Lgs.81/2008)”
  • Dott.ssa Rossana Bellucci  “Le Attività del laboratorio a tutela della sicurezza dei lavoratori e della compatibilità ambientale delle produzioni”

 

Il Presidente ALA

Ing.Giovanni Bassini

 

Recent Posts

 

May 2012
M T W T F S S
« Jun    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031